mercoledì 22 febbraio 2017

LA RELAZIONE TECNICA NOTARILE IN CASO DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE

In questo articolo affronto il tema riguardante la Relazione Tecnica Notarile (RTN), documento necessario ed indispensabile in alcune regioni italiane, affinché il Notaio possa rogitare. Già! Tale relazione è richiesta solo in alcune regioni, mentre nella restante gran parte dello stivale non è richiesta. Perché non uniformarsi a livello nazionale direte voi? Ad oggi non se ne conoscono le ragioni, ma credo che a breve questa prassi possa divenire obbligatoria. D’altronde già il DL 78/2010, poi convertito in Legge 122/2010, relativamente agli atti pubblici e alle scritture private autenticate tra vivi, aventi ad oggetto trasferimento, costituzione o scioglimento di comunione di diritti reali su unità immobiliari urbane, che costituiscano fabbricati già esistenti, prescrive che gli atti debbano contenere: l'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in Catasto, la dichiarazione resa dall'intestatario della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, o in alternativa l'attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. Ricordo che in mancanza è prevista la sanzione della nullità. Ci tengo a precisare che ciò che scriverò, ha esclusivamente l’obiettivo di sensibilizzare ed informare i lettori, circa l’importanza di tutelarsi nel caso in cui ci si dovesse ritrovare coinvolti in operazioni di trasferimento immobiliare. Lo sappiamo tutti, acquistare una casa è un passo importante nella vita di ognuno, ciò richiede mille accortezze, anche perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Cos’è quindi la RTN? Non è altro che una certificazione di conformità amministrativa, urbanistica e catastale, che ha inoltre lo scopo di tutelare le parti nel caso in cui avvenga un trasferimento immobiliare. Ma cosa bisogna controllare bene prima di pervenire al Rogito Notarile? Come già detto, bisogna verificare la regolarità amministrativa, la regolarità edilizia e catastale, quindi controllare che lo stato dei luoghi corrisponda a quanto evidenziato sulla documentazione depositata prima in Comune e poi al Catasto. Tutto ciò è di fondamentale importanza per evitare brutte sorprese. Bisogna analizzare tutta la storia dell’immobile, per farvi un esempio, provate ad immaginare di dover creare una sorta di cartella clinica di un paziente, con tanto di esami fatti in passato, in questo caso però, il paziente è il nostro caro immobile! Ci troveremo a dover controllare le autorizzazioni edilizie: licenza edilizia, concessione edilizia o permesso di costruire; Dovremo controllare il progetto edilizio originario ed eventuale modifiche apportate all’immobile, di conseguenza la varie autorizzazioni, accertandoci che nulla sia stato fatto abusivamente. Ma l’immobile sarà in possesso del Certificato di abitabilità o di agibilità? Vi ricordo che tale certificato è di fondamentale importanza, anche alla luce delle ultime sentenze, infatti l’acquirente potrebbe chiedere legittimamente o la risoluzione del contratto, o l’adempimento dello stesso qualora abbia interesse all’acquisto, fermo restando la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni. Bene! Voi adesso penserete, ma qual’è il problema? Tanto ci pensa il Notaio a controllare tutto, è lui che mi garantisce in fase di Rogito! Ho una brutta notizia, purtroppo non è così, il Notaio si limita a far dichiarare alla parte venditrice circa la veridicità dei documenti, oltre a fargli dichiarare la conformità edilizia e catastale in atto. Ma il venditore è in grado di riconoscere eventuali difformità o abusi? E l’acquirente è in grado? Ahimè, quasi mai! La legge non impone al Notaio, la responsabilità sulla effettiva regolarità tecnica ed amministrativa dell'immobile, difatti tale esclusione di responsabilità verrà riportata anche in atto. Il notaio non ha le competenze tecniche per valutare la regolarità urbanistica, quindi voi mi direte, allora come bisogna comportarsi? Molto semplice, come già detto, così come avviene in alcune regioni italiane ( ad oggi mi risultano Toscana ed Emilia Romagna ), bisogna farsi seguire da un consulente esperto in materia edilizia, sia esso un geometra, un architetto o un ingegnere, il quale controllerà per voi le carte, richiedendo un accesso agli atti nel Comune di ubicazione dell’immobile, egli analizzerà tutti i documenti, confronterà quanto in suo possesso con la reale situazione di fatto, la situazione catastale e, provvederà a firmarvi un documento che ne attesti la regolarità edilizia, amministrativa e catastale. Ritengo che anche noi come Agenti Immobiliari, dovremmo iniziare ad informare la parte venditrice dell’importanza della RTN e, anche se ad oggi la Legge non ce lo impone, credo che abbiamo il dovere morale e professionale d’informare il cliente di tale possibilità, proprio per evitare possibili contenziosi post atto, inoltre in questo modo puntiamo a fornire fra le altre, una consulenza a 360° al cliente, candidandoci al ruolo di “consulente immobiliare”, tanto in auge in questo momento. Ormai credo che non manchi molto all’applicazione di tale prassi anche nelle altre regioni, quindi auspico che a breve anche i Notai piemontesi comincino a richiedere la RTN e, che senza della stessa non pervengano al Rogito. A voler essere precisi, tale attività dovrebbe essere fatta già al momento della messa in vendita dell’immobile, in modo da arrivare alla firma del preliminare di compravendita, sapendo che si sta acquistando un immobile assolutamente conforme! Mi viene da pensare ai molti venditori privati che cercano di vendere il proprio immobile, non essendo informati sull’importanza della regolarità urbanistica e catastale, e agli ignari acquirenti che magari si trovano a versare una somma a titolo di caparra confirmatoria alla stipula del preliminare di compravendita, non sapendo in quale situazione delicata rischiano di trovarsi. Ma vediamo nel dettaglio, cosa bisogna controllare prima di porre in vendita il nostro caro immobile.

REGOLARITA’ URBANISTICA

E’ il primo passo da fare, proprio perché trattasi di un titolo autorizzativo.
In ordine cronologico, il titolo può avere nomi differenti:
  • Licenza edilizia ( costruzioni edificate prima del 1977)
  • Concessione edilizia (costruzioni edificate fra il 1977 ed il 2003)
  • Permesso di costruire ( costruzioni edificate dopo il 2003)
  • Concessione in sanatoria ( costruzioni edificate in modo difforme o senza titolo, poi condonati)
Per quanto riguarda le costruzioni edificate prima del 1 Settembre 1967, seppur utile verificarne la regolarità urbanistica, sono liberamente commerciabili a condizione che nell’atto risulti inserita una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di parte venditrice. Ovviamente questi controlli vengono fatti per poter eventualmente provvedere a sanare eventuali abusi o difformità, sempre che gli stessi siano sanabili, di qui l’importanza dei controlli prima della firma del preliminare di compravendita.

REGOLARITA’ CATASTALE

Il catasto ormai gestito dall'Agenzia delle Entrate, è in possesso di dati relativi al patrimonio immobiliare nazionale. Esso ha una funzione prettamente fiscale, il Catasto italiano non è probatorio. Come già detto, dal 1 Luglio 2010 con l’avvento del DL 78/2010, è obbligatorio nel Rogito dichiarare la conformità catastale, cioè bisogna dichiarare la corrispondenza tra lo stato di fatto e quanto depositato in catasto. Alcune irregolarità sono molto frequenti, ma possono essere risolte con un costo contenuto mediante pratiche come ad esempio la DIA o la CILA. Queste pratiche vanno presentate in Comune, dopo di che si effettua la variazione catastale, in modo che lo stato urbanistico, quello catastale e lo stato di fatto, coincidano sempre.

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE)

E’ stato introdotto dal D.lgs 192/05, ed è un documento obbligatorio che dev’essere allegato all’atto notarile e consegnato all'acquirente al momento del Rogito. Prima di porre in vendita un immobile, è necessario richiedere l'APE, in modo che eventuali acquirenti possano valutare il consumo del riscaldamento, i costi di produzione di acqua calda e, dal 1 Ottobre 2015 anche di raffrescamento e di elettricità. La scala delle classi che permette la valutazione della qualità energetica va dalla lettera “A” (edificio a basso consumo) fino alla lettera “G” (edificio ad alto consumo). Il valore di riferimento è l'IPE (indice di prestazione energetica).

CONFORMITA’ DEGLI IMPIANTI

La certificazione di conformità degli impianti viene rilasciata dall'impresa che ha realizzato gli impianti nell’immobile. Questo documento è normato dal DM 37/08, precedentemente Legge 46/90, e può essere sostituito dalla DIRI (Dichiarazione di Rispondenza). Il certificato di conformità degli impianti, nonostante sia fondamentale per ottenere il certificato di agibilità, non va allegato all’atto, ma può essere consegnato direttamente alla parte acquirente.

CERTIFICATO DI AGIBILITA’

Attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici. Questo certificato permette di verificare il rispetto di tutte le normative edilizie ed urbanistiche. Prima di una eventuale proposta di acquisto, l'acquirente può richiedere di visionare il certificato di agibilità, nel caso l’immobile ne fosse sprovvisto, la parte acquirente dev’essere correttamente informata.

ATTI DI PROVENIENZA E VISURE IPOTECARIE

Questi controlli, a differenza dei precedenti aspetti tecnici, sono solitamente svolti dal notaio, il quale ricostruisce i vari passaggi che hanno portato ad essere il venditore, l’attuale proprietario dell’immobile. La visura ipotecaria serve ad accertarsi che nei registri immobiliari, la proprietà non sia gravata da vincoli o altri pregiudizievoli e che il venditore è il legittimo proprietario.

SPESE CONDOMINIALI

Bisogna essere sicuri che siano state pagate tutte le rate del condominio, dell’anno precedente e quello in corso e, che non vi siano delibere di lavori straordinari da pagare, in tal caso è necessario accordarsi su chi debbano ricadere tali spese. Salvo diversi accordi le spese condominiali per lavori straordinari deliberati prima del Rogito, restano a carico del venditore. Per tutelarsi bisogna farsi rilasciare una dichiarazione dell'amministratore che attesti la regolarità dei pagamenti.


Pinerolo li 22/02/2017
Ore 17.28 
Sabino Grimaldi
Tel. 339.7104727


https://www.vivendolacasa.com/

martedì 27 settembre 2016

VALORE DI MERCATO E PREZZO, DI CHE PARLIAMO?

Dopo la pausa estiva e un periodo lavorativo particolarmente impegnativo, finalmente torno a scrivere sul mio blog.
Oggi voglio affrontare un tema molto importante in riferimento al mercato immobiliare, vi parlerò di: 
 
Valore di Mercato e Prezzo”
 
Sicuramente chi non è del settore, penserà che le due parole citate, in realtà abbiano lo stesso significato, ma non è proprio così! Vediamo il perché.
Chiunque abbia intenzione di porre in vendita il proprio immobile, cercherà di capire quale sia il Valore dello stesso, come poi ognuno arrivi a definire tale valore non è dato saperlo, ovviamente mi riferisco soprattutto ai Venditori fai da te! Non vuole assolutamente essere una critica, ma siccome di annunci di venditori privati ne vedo parecchi, vi dico per certo, che la maggior parte di questi immobili in vendita, sono il più delle volte fuori mercato.
Il potenziale acquirente, noterà ben presto le esose pretese del venditore, di conseguenza non chiamerà neanche per chiedere le informazioni di base, relative alle caratteristiche principali dell’immobile. Dall’altra parte invece, il povero Venditore, attende inutilmente qualche chiamata per il suo immobile in vendita, ignaro del fatto, che la sua richiesta molto probabilmente, risulta spropositata e quasi sempre superiore al reale valore di mercato. E’ inutile sottolineare che in questo modo, il venditore allungherà considerevolmente i tempi di vendita, a volte c’è chi non si ravvede e si ritrova ad avere l’immobile in vendita anche per diversi anni. Capite bene, che il danno, che egli stesso crea al suo patrimonio immobiliare è a dir poco rilevante, perché in realtà quell’immobile, posto sul mercato al suo reale valore di mercato, sarebbe sicuramente stato venduto in un arco di tempo ragionevole. La brutta notizia è che molte volte, lo venderà alla metà del sua richiesta iniziale, a volte invece, non riuscirà proprio a venderlo. Ma veniamo a noi. Agli Agenti Immobiliari, agli addetti ai lavori, così come ai privati che vendono, interessa sapere quale sia il più probabile Valore di Mercato di un immobile, proprio perché lo scopo della stima è la “compravendita”, quindi non mi addentro in altri metodi di stima.
Il più delle volte, quando ricevo una telefonata per un determinato immobile che pongo in vendita, mi sento dire dal cliente: 
 
vorrei sapere il prezzo di questo immobile"
 
E’ inutile correggere il cliente, dicendogli che la domanda è mal posta, che non è ancora giusto parlare di prezzo e, dopo vi spiego il perché! Obiettivamente lui non può sapere le differenze che vorrei evidenziare, non è del settore, ci mancherebbe, ma io voglio farlo qui, semplicemente per informare colui che si troverà a leggere questo articolo, cercando di essergli utile, null’altro! Per la precisione, la domanda da fare, secondo me dovrebbe essere

“vorrei sapere la richiesta per questo immobile”.

Ma vediamo perché, ed esattamente, quali sono le differenze fra Valore di Mercato e Prezzo”.


Cos’è il prezzo? 
 
Il Prezzo, dovete sapere, lo scopriamo solo a compravendita avvenuta. Sì proprio così!
E’ semplicemente la quantità di moneta spesa per l’acquisto di un determinato immobile o di qualsiasi altro bene. Non dimentichiamoci inoltre, che il prezzo di un bene, non è altro che ciò che viene generato dal rapporto fra la domanda e l’offerta nel mercato a cui si riferisce, in questo caso nel mercato immobiliare.

Cos’è il Valore di Mercato?

In riferimento al mercato immobiliare, il valore di mercato, non è altro che il più probabile prezzo che potrebbe essere pagato, per l’acquisto di un determinato immobile qualora dovesse essere compravenduto. Sostanzialmente si tratta di una previsione, per questo si parla di giudizio di stima. L’individuazione del suddetto valore, dipende da molti fattori, fra cui l’andamento del mercato immobiliare, oltre che dall’ubicazione dell’immobile e le sue caratteristiche estrinseche ed intrinseche. Possiamo quindi affermare con certezza che il valore di mercato di un immobile, è condizionato soprattutto dalle fluttuazioni a cui il mercato stesso è soggetto, essendo quindi influenzato sia dalla domanda, sia essa crescente o decrescente, sia dall’offerta di immobili, sia essa superiore o inferiore alla richiesta.
Per logica, si deduce quindi, che è fondamentale prevedere l’ipotetico prezzo di compravendita, bisogna trovare il cosiddetto equilibrio, che vada a ipotizzare l’incontro fra la domanda e l’offerta. E’ altresì vero che vi sono casi eccezionali, quali ad esempio compravendite particolari, come può essere l’acquisto di un immobile da parte di un vicino, il quale ha tutto l’interesse per un eventuale ampliamento, in questo caso il venditore potrebbe approfittare di tale bisogno, riuscendo a ricavare un prezzo superiore al valore stimato. Nulla a che vedere con un giudizio di stima neutrale e obiettivo, il quale non prende in considerazione questi casi sporadici, anzi, a volte proprio questi casi sporadici, rischiano di alterare in modo negativo il mercato. 
 
Certo di avervi fatto cosa gradita, concludo ribadendovi che quindi, il prezzo, non è altro che la quantità di moneta corrisposta per un determinato bene o prestazione.

Invece il Valore di Mercato è semplicemente un giudizio di stima, il quale si pone l’obiettivo di prevedere, a quale prezzo sarà probabilmente venduto l’immobile posto in vendita, in normali condizioni di mercato, premesso che le parti, abbiano agito con cognizioni di causa, con prudenza e senza alcuna costrizione, dopo un’adeguata promozione commerciale.


Pinerolo li 27/09/2016
Ore 12.41 
Sabino Grimaldi











martedì 19 luglio 2016

PERCHÈ È IMPORTANTE CONFERIRE INCARICO DI VENDITA IN ESCLUSIVA AD UNA SOLA AGENZIA IMMOBILIARE

Il più delle volte che ho un appuntamento di acquisizione di un immobile che andrò a proporre poi in vendita, mi sento ripetere dai proprietari sempre la stessa cosa:

Io non do l’esclusiva a nessuno!”.

La sua giustificazione a tale affermazione, è che per esso, dare un mandato verbale a più agenzie, equivale a maggiore probabilità di vendita. Purtroppo l’opinione molto diffusa che vige fra i molti proprietari che decidono di vendere il proprio immobile, è che in questo modo, le agenzie scelte faranno una sorta di gara a chi per prima venderà il loro immobile.

Ma ne siamo proprio sicuri!?

Io invece sono assolutamente convinto del contrario, che in tal caso le agenzie scelte, finiranno per offrire un servizio poco professionale, ma soprattutto al di là dell’interesse iniziale, finiranno per accantonare l’immobile, preferendo dedicare la propria attenzione, le proprie risorse, sia economiche che fisiche, a chi ha dato loro fiducia.
L’agente immobiliare che riceve un incarico in esclusiva, è più motivato, oltre che grato al proprietario che l’ha scelto, esso quindi, non potrà fare altro che dedicarsi alla vendita dell’immobile, proponendosi con la professionalità che lo contraddistingue, magari andando ad attuare un piano di marketing adeguato per quell’immobile, cercando di consigliare il proprietario nei molti aspetti che caratterizzano una compravendita, dalla valutazione e dal prezzo a cui proporlo, ad un eventuale allestimento mediante professionisti che si occupano di Home Staging, fornendo un servizio fotografico di qualità, una descrizione accurata dell’immobile e, cosa da non sottovalutare, consigliarlo su tutte le eventuali pratiche edilizio-urbanistiche e catastali da dover espletare, prima della messa in vendita.
Insomma, l’agente immobiliare scelto, mette a disposizione del cliente, tutto ciò che è necessario per arrivare serenamente e nel minor tempo possibile all’obiettivo, cioè : 

 “VENDERLO”

Conferire l’incarico di vendita a più agenzie, secondo me, è l’errore più grave che si possa commettere, perché difficilmente le tante agenzie scelte, avranno voglia di investire in un piano di marketing adeguato, sapendo che il loro investimento, in tempo e denaro, potrebbe essere vanificato in un attimo da chiunque!
Rivolgendomi ai proprietari, dico loro che le agenzie che prenderanno in vendita il loro immobile, lo faranno semplicemente per fare numero! 
 
Ma quindi cos’è meglio, conferire incarico ad un’agenzia che propone 30 immobili in vendita in esclusiva curandone ogni aspetto, oppure darlo ad un’agenzia che ne propone 100 di cui pochissimi in esclusiva, trattando ogni cliente come un numero!?

Io non avrei dubbi a riguardo!

Le agenzie immobiliari che hanno avuto un conferimento d’incarico in esclusiva, cercheranno di curare la compravendita fin dall’inizio dell’incarico, aggiornando periodicamente il proprietario circa gli appuntamenti fatti, cercando di capire quali accorgimenti si potranno attuare, creando quindi con loro, un rapporto professionale che difficilmente si avrebbe al contrario!
Sicuramente, il proprietario dell’immobile, non dovrà sottovalutare la scelta dell’agenzia che dovrà occuparsi della vendita, magari prendendo informazioni circa l’operato della stessa in altre compravendite, magari chiedendo informazioni a chi già ha avuto rapporti in passato con la stessa agenzia immobiliare.
Fattore da non sottovalutare, è di verificare che l’agenzia scelta, sia aperta alla condivisione e collaborazione immobiliare, che utilizzi una piattaforma MLS ( Multiple Listing Service – Lista di Immobili ) per la condivisione degli immobili, sapendo che grazie a questo strumento, anche le altre agenzie aderenti potranno proporre il loro immobile ai loro clienti, in questo modo avranno davvero più probabilità di vendita, ma allo stesso tempo avranno anche la certezza, che l’unico referente sarà l’agente immobiliare da loro scelto e, solo con lui dovranno rapportarsi.
Non mi resta che augurarvi buona fortuna per la vendita del vostro immobile. :-)

Pinerolo li 19/07/2016
Ore 17.50
Sabino Grimaldi
Tel. 339.7104727

 






martedì 17 maggio 2016

PERCHÈ HO SENTITO IL BISOGNO DI INCONTRARE I CLIENTI

Perchè ho sentito il bisogno d’incontrare i clienti e spiegare loro come vendere o comprare casa in modo corretto.

Oggi voglio parlarvi del perché, ho sentito la necessità di organizzare un incontro con i clienti che sono alle prese con la vendita o l’acquisto della propria casa.
L’evento si è svolto il 12 Maggio 2016, in una sala della struttura in cui abbiamo i nostri uffici e, dove alla fine della presentazione, abbiamo bevuto un aperitivo e scambiato due parole insieme a tutti i presenti.
Penso che, per chi come me, svolge la professione di Agente Immobiliare, sia importante incontrare i potenziali clienti di persona, perché credo che metterci la faccia e spiegare loro chi siamo, cosa facciamo, e come svolgiamo la nostra professione, possa fare aumentare la fiducia nei nostri confronti.
Inoltre, credo che serva per far passare il messaggio che, l’Agente Immobiliare che svolge il proprio lavoro con coscienza, professionalità ed onestà, è un professionista serio come tanti altri.
Oltre a trasmettere fiducia al cliente, l’obiettivo è stato di fargli capire cosa c’è dietro l’acquisto o la vendita di un immobile, mostrare loro quali sono i pericoli in agguato, sia per chi si appresta a vendere il proprio immobile, che per chi si appresta a comprarlo.
Ho cercato di spiegare loro, che forse non basta solo il cartello posizionato sull’immobile per far si che lo stesso si venda!
Uno dei motivi che mi ha spinto ad organizzare questo evento, sicuramente è stato il notare sempre più spesso, annunci pubblicizzati da venditori privati, i quali purtroppo, molte volte, con un tantino di superficialità, inseriscono sui vari siti internet, immagini di bassa qualità estetica, oltre che corredati di una descrizione non proprio corretta, sia dal punto di vista ortografico che della lingua Italiana.
E’ inutile parlare delle volte in cui c’imbattiamo in immagini addirittura capovolte, oppure di immagini con la presenza di minori nel bel mezzo degli ambienti fotografati.
Ma della camera con il letto disfatto e la montagna di panni da stirare ne vogliamo parlare? Della cucina con le pentole sporche sul lavabo? Per non parlare dell’immancabile tavoletta del water sempre alzata!
Attenzione! Ovviamente parlo di una minoranza, ed è a loro che mi rivolgo.
Proprio per tutti questi motivi, ho evidenziato nella presentazione ai clienti, l’importanza dell’immagine che trasmettiamo al di fuori, a chi si appresta a venire a visionare l’immobile posto in vendita.
Ho colto l’occasione per parlare con loro di Home Staging, ( l’arte di preparare l’immobile per la vendita ) con l’aiuto di due ottime professioniste del settore, le quali hanno mostrato alcuni esempi di come bisognerebbe presentare il proprio immobile ai potenziali acquirenti.
Ma ancor prima dell’estetica, ho voluto spiegare loro, l’importanza della decisione del “Prezzo” da cui partire, quando si decide di porre in vendita il proprio immobile.
Ho mostrato loro alcuni esempi di immobili completamente fuori prezzo, pubblicizzati, ahimè, sempre da alcuni venditori privati, gli stessi che nell’annuncio si preoccupano soprattutto di scrivere: NO AGENZIE!!!
Ho voluto puntualizzare che per una corretta valutazione immobiliare bisogna usare il metodo di stima comparativa, basato sul confronto con altri immobili simili venduti in zona, e che per poter fare ciò, bisogna essere in possesso dei dati del venduto, cosa che sicuramente il privato non ha.
E’ stato fondamentale fargli capire l’importanza dell’individuazione corretta della stima, perché il rischio di bruciare mesi di vendita è molto alto, ed in ballo c’è il proprio patrimonio immobiliare.
Ho parlato dell’importanza della raccolta dei documenti, ancor prima della messa in vendita dell’immobile, per non trovarsi impreparati nel momento della firma del preliminare o del Rogito Notarile.
Ho mostrato loro cos’è una Visura Catastale, ma soprattutto cos’è una Visura Ipotecaria e dell’importanza di produrne una prima di attaccare il cartello “VENDESI” sullo stabile e, di farne un’altra prima di firmare il Preliminare di Compravendita, in modo da evitare spiacevoli sorprese, quali un ipoteca giudiziale o altre iscrizioni che possano compromettere o ritardarne la compravendita, correndo anche il rischio di subire dalla controparte, una richiesta di danni!
Ho evidenziato l’importanza della conformità catastale, del fatto che la planimetria catastale ed il progetto depositato in Comune debbano corrispondere allo stato dei luoghi, che tutte le modifiche apportate all’immobile devono obbligatoriamente essere certificate da un tecnico e comunicate al Comune con i vari modelli previsti dal Testo Unico Edilizio.
Abbiamo parlato dell’importanza del certificato di Agibilità nella compravendita.
Abbiamo affrontato il tema “APE” e non come aperitivo ;-), ma come Attestato di Prestazione Energetica, del fatto che ormai dev’essere disponibile fin dalla messa in vendita dell’immobile, in modo che il futuro acquirente, sappia ancor prima di un eventuale proposta d’acquisto in che classe energetica è classificato e, di quale sia l’Indice di Prestazione Energetica reale o raggiungibile mediante gli interventi di riqualificazione energetica.
Che in mancanza dell’APE si è soggetti ad una sanzione di importo rilevante, il tutto in capo al responsabile dell’annuncio!
Il mio obiettivo in questo incontro, è stato quello di educare, di informare i clienti, che, vendere o acquistare casa non è una cosa così semplice! Ho voluto mettere a loro disposizione, il mio “Sapere”, o know how se volete ( lo so che fa figo! ), quello che faccio ogni giorno, facendo passare il messaggio che, per vendere, o comprare casa, se non si è seriamente informati, sarebbe meglio affidarsi ad un professionista, il quale ha già ben chiaro in mente come svolgere tutti questi delicati passaggi.
Ho indicato loro come scegliere il proprio Agente Immobiliare di fiducia, ma soprattutto di verificare che il professionista che andranno a scegliere sia realmente un Agente Immobiliare, che è nel loro diritto chiedere un documento che ne attesti la regolarità e il titolo!
Che la Provvigione va pagata, solo ed esclusivamente ad un vero Agente Immobiliare e non a chiunque si spacci per tale.
Da quella serata, molti dei presenti, hanno appreso qual’è il compito e soprattutto cosa fa un Agente Immobiliare professionale, che il suo unico compito non è quello di aprire porte o alzare tapparelle!
La soddisfazione più grande l’ho ricevuta proprio da loro, i clienti, i quali mi hanno ringraziato per aver loro illustrato, con delle slide molto semplici, tutti i vari passaggi.

La loro soddisfazione è stato il mio miglior premio”

Grazie!

Sabino Grimaldi

Tel. 339.7104727
Pinerolo li 17/05/2016