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sabato 13 ottobre 2018

L'ETICA QUESTA SCONOSCIUTA.....



Nel linguaggio filosofico l’etica viene definita come ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso sé stessi e verso gli altri, e quali i criteri per giudicare sulla moralità delle azioni umane (Treccani).
Sento spesso gente che parla di etica, ma poi quando si tratta di comportarsi osservandone quelli che dovrebbero essere i dettami, allora tale parola viene completamente disattesa!
Io credo che per avere un minimo di senso etico, bisogna avere una coscienza che funzioni bene, oltre che una spiccata sensibilità. Sono tutte doti morali che devono essere inculcate ai nostri figli fin dall’infanzia, durante gli anni dell’adolescenza, continuando fino al loro completo sviluppo intellettivo.
Ovvio che se ad un bambino gli è stato insegnato che rubare è una regola primaria nella sua vita e, che per esempio non farlo sia l'eccezione, la sua coscienza si svilupperà su questi standard!
Ritengo che la società odierna sia impostata sulla furbizia, sul fregare il prossimo, non di certo sull'onestà! Siamo nell’era dove il più furbo ha la meglio sull’onesto, il quale il più delle volte viene incastrato proprio dal furbetto di turno. I furbetti sono un po' dappertutto, volete che non ce ne siano anche nel nostro campo!? Già…..nel mio settore (settore immobiliare), fra i miei colleghi c’è ancora molta strada da fare in quanto a Etica e Coscienza! Premetto che per fortuna ho fior di colleghi e Professionisti con la “P” maiuscola, ma c’è un discreto numero di colleghi che attuano ed inculcano ai loro Agenti (sempre che questi lo siano davvero!) modus operandi sicuramente privi dei Valori già citati all’inizio di questo articolo.
Sentite questa: la settimana scorsa, sono stato incaricato dal proprietario di un immobile, con contratto scritto in esclusiva, di trovare un acquirente per la sua casa. Egli mi aveva comunicato che fino a Luglio scorso, dello stesso immobile se n’era occupata un’altra agenzia, a circa 40.000 euro in più di adesso! Tuttavia l’incarico con l’agenzia è terminato a fine Luglio. Quindi da qualche giorno me ne sto occupando io, giusto il tempo di inserire l’immobile su tutti i canali di marketing ( portali immobiliari, sito internet, social network, giornalino ecc. ) che il proprietario riceve immancabilmente la telefonata da uno degli agenti dell’agenzia poc’anzi citata, il quale riferisce che un cliente portato in passato avrebbe voluto rivedere il suo immobile. Ma non finisce qui! Come se non bastasse l’agente che ha chiamato, suggerisce che in caso di appuntamento in loco con il loro cliente, nessun cartello della nostra agenzia doveva figurare sul portone d’ingresso del condominio, inventando scuse a dir poco ridicole! Ovvio che la paura del furbetto, stava nel fatto che il cliente portato in visita, avrebbe potuto vedere che quell’immobile era proposto da un’altra agenzia, di conseguenza loro oltre a non fare una bella figura, avrebbero rischiato che poi quel cliente avesse potuto contattarci, e quindi addio provvigione!
Il proprietario dopo essersi interfacciato con me tuttavia, decide di inviare loro una mail, invitandoli a contattarmi in quanto detentore dell’incarico di vendita in esclusiva, informandoli di voler rispettare l’accordo preso col sottoscritto, ma soprattutto li mette al corrente della mia assoluta disponibilità a collaborare nella suddetta vendita.
Insomma sembra che il classico “scavalco” questa volta non debba andare in porto.
L’agente in modo piuttosto piccato, risponde alla mail, che lui non è tenuto a prendere contatti con nessuno, che se il proprietario è d’accordo si fa l’appuntamento, altrimenti non se ne fa nulla! Premesso che sia vero che ci sia questo fantomatico cliente, cosa costava al collega chiamarmi e chiedermi di collaborare? Nel caso in cui l’appuntamento avrebbe poi portato alla vendita dell’immobile, lui avrebbe percepito il suo compenso dalla parte acquirente, mentre io lo avrei percepito dalla parte venditrice, in questo modo tutte le parti avrebbero raggiunto il risultato sperato.
Certo! Lui puntava a fare la cosiddetta “doppia”, quindi percepire la provvigione sia dal venditore che dall’acquirente, estromettendo il sottoscritto, di conseguenza io avrei dovuto rivalermi sul proprietario facendomi versare la clausola penale prevista nel contratto.
Come si suol dire, “chi troppo vuole nulla stringe”.
Tutto ciò per dire che questo tipo di comportamento non è assolutamente etico, che questi individui pensano solo ed esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi (fatturato!), e pur di raggiungere numeri da capogiro, sono pronti a passare sopra a tutto e a tutti!
Manca la cultura etica, manca il senso del rispetto, mancano i valori, non riusciamo a capire che il cliente dev’essere messo al centro del nostro progetto lavorativo, che prima di tutto viene il raggiungimento del risultato per cui il cliente si è rivolto a noi, poi di conseguenza arriveranno i numeri e il fatturato!

     Da sempre ripeto a mio figlio questa frase:
Non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te!”.

Grimaldi Sabino
Tel. 339/7104727
Pinerolo li 13/10/2018
Ore 11.52









martedì 27 marzo 2018

COME VALORIZZARE LA TUA CASA PRIMA DELLA VENDITA


Siamo appena entrati nella stagione più interessante per coloro che stanno pensando di vendere la propria casa, la Primavera! La natura si risveglia dal lungo letargo invernale, così come le persone escono dallo stato di torpore in cui versano durante la stagione più fredda dell’anno. Statisticamente da Primavera in poi, con le giornate che si allungano, col sole che tramonta tardi, coloro che stanno cercando una casa, sono più invogliati ad intraprendere decisioni importanti, come di solito può essere l’acquisto di una casa. Da non sottovalutare la tempistica necessaria per vendere un immobile, visto che dalle ultime notizie, la media su base nazionale, parla di un tempo medio per vendere il proprio immobile, di 7,7 mesi, con qualche eccezione nelle grandi città. Peraltro è bene ricordare, che dagli ultimi dati pubblicati relativi all’anno 2017, per quanto riguarda il settore residenziale, anche se i prezzi sono in calo dell’1,15% rispetto all’anno precedente, le compravendite sono in aumento del 5,1%. Possiamo quindi notare un rallentamento della discesa dei prezzi, ma un aumento del numero di immobili venduti a livello nazionale. Partendo da una valutazione coerente con l’attuale fase di mercato, possibilmente fatta da un Professionista del settore, come può essere l’Agente Immobiliare, vediamo come e, se si può, cercare di tamponare le perdite, soprattutto se si è acquistato un immobile, nel periodo più florido per il mercato immobiliare.


Preparare l’immobile per la vendita

In questo momento, sul mercato c’è molta offerta, in particolare di immobili usati, ma soprattutto, c’è una fetta molto importante di immobili presentati male e fuori prezzo! Nel momento in cui si decide di mettere in vendita un appartamento o una casa, è fondamentale cercare di essere neutrali, guardare l’immobile con occhio critico, cercando di capire come fare breccia sul potenziale acquirente. Io, da sempre sostengo che sarebbe consigliabile affidarsi ad un Home Stager qualificato, il quale con pochi accorgimenti, potrà valorizzare il vostro immobile, riuscendo magari a farvi recuperare parte del capitale investito al momento dell’acquisto, qualora questo fosse avvenuto in un momento di mercato con valori più alti. Se proprio non siete dell’idea di affidarvi ad un Home Stager, il mio consiglio è di controllare ogni particolare, dagli infissi, magari rovinati, ai pavimenti ed alle pitture sulle pareti. Questi aspetti non sono assolutamente da sottovalutare, in quanto potrebbero farvi recuperare fino al 10% o 15% in più del probabile valore di mercato. E’ consigliabile rendere l’immobile il più neutro possibile, in modo tale da fare sentire il potenziale acquirente a proprio agio nella visita, in quanto le eccessive personalizzazioni, il più delle volte tendono ad allontanare il cliente dal prendere una decisione positiva verso l’immobile oggetto di vendita. Quindi, via quadri, suppellettili vari, dare tinte neutre alle pareti e soprattutto profumare sempre gli ambienti prima di ogni visita, senza dimenticare di far vedere l’immobile negli orari dove si ha la luminosità giusta. Tutti questi accorgimenti, giustificheranno una richiesta leggermente più alta rispetto ad immobili simili al vostro in zona, ma mal presentati, inoltre metterete il potenziale acquirente nella condizione di non poter chiedere uno sconto eccessivo. Fra l’altro noi come agenzia, abbiamo appena chiuso una vendita di un immobile attuando questi accorgimenti, €uro 4.000 in meno della richiesta, che era di € 169.000.

Raccolta dei documenti

Certo, presentare la casa in ottime condizioni è fondamentale, ma non da meno è l’importanza della raccolta dei documenti, prima di pubblicare gli annunci di vendita della vostra casa. Il potenziale acquirente, nel caso fosse interessato, vorrà visionare tutti i documenti prima di farvi una proposta d’acquisto, non potete farvi cogliere impreparati, non date certamente un buon segnale al cliente. Il fatto di creare un “box casa”, vi metterà in una condizione di favore agli occhi del potenziale interessato, quindi procuratevi i seguenti documenti:- Atto di Provenienza dell’immobile- Atto di Mutuo (nel caso ci sia un mutuo aperto)- Documentazione attestante il regolare pagamento delle rate del Mutuo- Visura Catastale Storica- Visura Ipotecaria- Planimetria Catastale- Attestato di Prestazione Energetica (obbligatoria fin dalla pubblicità)- Spese Condominiali e ultimi due verbali dell’assemblea Condominiale- Autorizzazioni Edilizie/Sanatorie/Condoni- Dichiarazioni di Conformità degli Impianti- Certificato di Agibilità/AbitabilitàFai da te o Agenzia Immobiliare? Sicuramente se si ha molto tempo a disposizione e si è abbastanza ferrati in materia, si può può tentare la strada della trattativa fra privati, oppure, l’alternativa è di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare. Qual’è la differenza? Se fate da soli dovrete gestire tutto voi, dalla preparazione dell’immobile per la vendita, alla raccolta dei documenti, dal Marketing Immobiliare fotografie comprese, al ricevimento delle telefonate, dal gestire gli appuntamenti di visita, alla gestione della trattativa, insomma un vero e proprio lavoro! Certo, se uno ha tempo e capacità negoziali, può farlo tranquillamente. Ma verrà pur sempre a mancare un requisito fondamentale che l’agente immobiliare ha, che è l’imparzialità! Rappresenta l’elemento più importante in una possibile trattativa, in quanto molto sovente, Venditore e Acquirente, non riescono ad accordarsi, facendo saltare la vendita, proprio per la mancanza, consentitemi il termine, di un “Arbitro”, che quasi sempre risulta determinante nel condurre la trattativa, o se preferite la partita! Più che altro, qualora doveste decidere di affidarvi ad un’agenzia immobiliare, prendete informazioni circa l’operato della stessa, prima di conferire un incarico di vendita. Un modo per prendere informazioni rapide su di esse, sono le recensioni, anche perché in molti hanno una pagina facebook o una vetrina su Google, dove potrete leggere le recensioni lasciate dai clienti.

La Valutazione dell’immobile

Valutare correttamente l’immobile prima di metterlo in vendita, è sicuramente il passo più delicato da attuare, perché il Valore di Mercato dello stesso, quasi mai viene azzeccato dal venditore privato, mi dispiace dirlo ma è la pura verità! Per chi vuole un documento redatto da un valutatore professionista, il costo è di qualche centinaio di euro. Molti privati invece, procedono da soli, tramite l’uso dei principali portali di annunci immobiliari, arrivando a verificare la quotazione media al metro quadrato del luogo, in alcuni casi anche della zona, ma magari senza verificare diverse caratteristiche, sia estrinseche che intrinseche della zona e dell’immobile oggetto di valutazione. Le ultime statistiche a livello nazionale, ci dicono che, la vendita di un immobile, avviene mediamente ad una differenza di prezzo, che oscilla fra il 10% e il 15% rispetto al prezzo iniziale, anche se molte volte si arriva fino ad una differenza di oltre il 20% dal prezzo di partenza e, magari dopo essere stai sul mercato per uno o due anni e, dopo vari ribassi di prezzo. Il più delle volte, l’errore più comune che commette il Venditore, è di dare al proprio immobile un valore non veritiero, frutto esclusivamente di indagini superficiali e non oggettive, senza contare che non essendo imparziale, dà all’immobile un Valore che non c’entra nulla con la stima immobiliare, il cosiddetto Valore Affettivo! Pensate che a chi compra interessi quest’ultimo Valore? Mi sembra palese che la risposta sia assolutamente negativa. Riguardo alla richiesta di partenza, per evitare di rimanere troppo tempo sul mercato, il mio consiglio è di mettere in vendita l’immobile il più possibile vicino al Reale Valore di Mercato. Secondo il mio parere, bisogna lasciare un margine minimo di trattabilità, in questo modo si guadagnerà tempo, realizzando la stessa somma che magari si andrà a realizzare dopo oltre un anno dalla messa in vendita, partendo da una richiesta più alta. Quindi, occhio alla richiesta di partenza, in quanto risulterà essere un elemento determinante nella vendita della vostra casa.

Il Marketing Immobiliare

Basta un cartello fuori dal portone per vendere una casa? Una volta probabilmente bastava quello! Oggi seppur importante metterne uno, il più delle volte non basta e, se avete un diamante e lo tenete nascosto non lo venderete mai! E’ importante mettere in atto un piano di marketing immobiliare, che copra sia la zona di ubicazione, sia che arrivi ai clienti che cercano da altre località. Bisogna investire in campagne di web marketing come Google Adwords, Facebook ADS, pubblicizzare sulle riviste specializzate dedicate agli annunci immobiliari, sui portali immobiliari più cliccati, sui social network, insomma un piano di marketing che ha come unico scopo, quello di arrivare al cliente che poi comprerà il vostro immobile. Inutile dirvi che una buona agenzia immobiliare oltre a tutto ciò, possiede un portafoglio clienti sempre aggiornato, oltre che un metodo per fare tutto ciò, senza contare che a volte il cliente giusto potrebbe essere già lì, in banca dati, pronto ad acquistare un immobile come il vostro! Sperando di esservi stato d’aiuto con questo articolo, vi auguro in bocca al lupo per la vendita del vostro immobile!

Pinerolo li 27/03/2018
Ore 16.20


Sabino Grimaldi
Agente Immobiliare



ViVENDO LA ASA


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martedì 19 luglio 2016

PERCHÈ È IMPORTANTE CONFERIRE INCARICO DI VENDITA IN ESCLUSIVA AD UNA SOLA AGENZIA IMMOBILIARE

Il più delle volte che ho un appuntamento di acquisizione di un immobile che andrò a proporre poi in vendita, mi sento ripetere dai proprietari sempre la stessa cosa:

Io non do l’esclusiva a nessuno!”.

La sua giustificazione a tale affermazione, è che per esso, dare un mandato verbale a più agenzie, equivale a maggiore probabilità di vendita. Purtroppo l’opinione molto diffusa che vige fra i molti proprietari che decidono di vendere il proprio immobile, è che in questo modo, le agenzie scelte faranno una sorta di gara a chi per prima venderà il loro immobile.

Ma ne siamo proprio sicuri!?

Io invece sono assolutamente convinto del contrario, che in tal caso le agenzie scelte, finiranno per offrire un servizio poco professionale, ma soprattutto al di là dell’interesse iniziale, finiranno per accantonare l’immobile, preferendo dedicare la propria attenzione, le proprie risorse, sia economiche che fisiche, a chi ha dato loro fiducia.
L’agente immobiliare che riceve un incarico in esclusiva, è più motivato, oltre che grato al proprietario che l’ha scelto, esso quindi, non potrà fare altro che dedicarsi alla vendita dell’immobile, proponendosi con la professionalità che lo contraddistingue, magari andando ad attuare un piano di marketing adeguato per quell’immobile, cercando di consigliare il proprietario nei molti aspetti che caratterizzano una compravendita, dalla valutazione e dal prezzo a cui proporlo, ad un eventuale allestimento mediante professionisti che si occupano di Home Staging, fornendo un servizio fotografico di qualità, una descrizione accurata dell’immobile e, cosa da non sottovalutare, consigliarlo su tutte le eventuali pratiche edilizio-urbanistiche e catastali da dover espletare, prima della messa in vendita.
Insomma, l’agente immobiliare scelto, mette a disposizione del cliente, tutto ciò che è necessario per arrivare serenamente e nel minor tempo possibile all’obiettivo, cioè : 

 “VENDERLO”

Conferire l’incarico di vendita a più agenzie, secondo me, è l’errore più grave che si possa commettere, perché difficilmente le tante agenzie scelte, avranno voglia di investire in un piano di marketing adeguato, sapendo che il loro investimento, in tempo e denaro, potrebbe essere vanificato in un attimo da chiunque!
Rivolgendomi ai proprietari, dico loro che le agenzie che prenderanno in vendita il loro immobile, lo faranno semplicemente per fare numero! 
 
Ma quindi cos’è meglio, conferire incarico ad un’agenzia che propone 30 immobili in vendita in esclusiva curandone ogni aspetto, oppure darlo ad un’agenzia che ne propone 100 di cui pochissimi in esclusiva, trattando ogni cliente come un numero!?

Io non avrei dubbi a riguardo!

Le agenzie immobiliari che hanno avuto un conferimento d’incarico in esclusiva, cercheranno di curare la compravendita fin dall’inizio dell’incarico, aggiornando periodicamente il proprietario circa gli appuntamenti fatti, cercando di capire quali accorgimenti si potranno attuare, creando quindi con loro, un rapporto professionale che difficilmente si avrebbe al contrario!
Sicuramente, il proprietario dell’immobile, non dovrà sottovalutare la scelta dell’agenzia che dovrà occuparsi della vendita, magari prendendo informazioni circa l’operato della stessa in altre compravendite, magari chiedendo informazioni a chi già ha avuto rapporti in passato con la stessa agenzia immobiliare.
Fattore da non sottovalutare, è di verificare che l’agenzia scelta, sia aperta alla condivisione e collaborazione immobiliare, che utilizzi una piattaforma MLS ( Multiple Listing Service – Lista di Immobili ) per la condivisione degli immobili, sapendo che grazie a questo strumento, anche le altre agenzie aderenti potranno proporre il loro immobile ai loro clienti, in questo modo avranno davvero più probabilità di vendita, ma allo stesso tempo avranno anche la certezza, che l’unico referente sarà l’agente immobiliare da loro scelto e, solo con lui dovranno rapportarsi.
Non mi resta che augurarvi buona fortuna per la vendita del vostro immobile. :-)

Pinerolo li 19/07/2016
Ore 17.50
Sabino Grimaldi
Tel. 339.7104727

 






martedì 17 maggio 2016

PERCHÈ HO SENTITO IL BISOGNO DI INCONTRARE I CLIENTI

Perchè ho sentito il bisogno d’incontrare i clienti e spiegare loro come vendere o comprare casa in modo corretto.

Oggi voglio parlarvi del perché, ho sentito la necessità di organizzare un incontro con i clienti che sono alle prese con la vendita o l’acquisto della propria casa.
L’evento si è svolto il 12 Maggio 2016, in una sala della struttura in cui abbiamo i nostri uffici e, dove alla fine della presentazione, abbiamo bevuto un aperitivo e scambiato due parole insieme a tutti i presenti.
Penso che, per chi come me, svolge la professione di Agente Immobiliare, sia importante incontrare i potenziali clienti di persona, perché credo che metterci la faccia e spiegare loro chi siamo, cosa facciamo, e come svolgiamo la nostra professione, possa fare aumentare la fiducia nei nostri confronti.
Inoltre, credo che serva per far passare il messaggio che, l’Agente Immobiliare che svolge il proprio lavoro con coscienza, professionalità ed onestà, è un professionista serio come tanti altri.
Oltre a trasmettere fiducia al cliente, l’obiettivo è stato di fargli capire cosa c’è dietro l’acquisto o la vendita di un immobile, mostrare loro quali sono i pericoli in agguato, sia per chi si appresta a vendere il proprio immobile, che per chi si appresta a comprarlo.
Ho cercato di spiegare loro, che forse non basta solo il cartello posizionato sull’immobile per far si che lo stesso si venda!
Uno dei motivi che mi ha spinto ad organizzare questo evento, sicuramente è stato il notare sempre più spesso, annunci pubblicizzati da venditori privati, i quali purtroppo, molte volte, con un tantino di superficialità, inseriscono sui vari siti internet, immagini di bassa qualità estetica, oltre che corredati di una descrizione non proprio corretta, sia dal punto di vista ortografico che della lingua Italiana.
E’ inutile parlare delle volte in cui c’imbattiamo in immagini addirittura capovolte, oppure di immagini con la presenza di minori nel bel mezzo degli ambienti fotografati.
Ma della camera con il letto disfatto e la montagna di panni da stirare ne vogliamo parlare? Della cucina con le pentole sporche sul lavabo? Per non parlare dell’immancabile tavoletta del water sempre alzata!
Attenzione! Ovviamente parlo di una minoranza, ed è a loro che mi rivolgo.
Proprio per tutti questi motivi, ho evidenziato nella presentazione ai clienti, l’importanza dell’immagine che trasmettiamo al di fuori, a chi si appresta a venire a visionare l’immobile posto in vendita.
Ho colto l’occasione per parlare con loro di Home Staging, ( l’arte di preparare l’immobile per la vendita ) con l’aiuto di due ottime professioniste del settore, le quali hanno mostrato alcuni esempi di come bisognerebbe presentare il proprio immobile ai potenziali acquirenti.
Ma ancor prima dell’estetica, ho voluto spiegare loro, l’importanza della decisione del “Prezzo” da cui partire, quando si decide di porre in vendita il proprio immobile.
Ho mostrato loro alcuni esempi di immobili completamente fuori prezzo, pubblicizzati, ahimè, sempre da alcuni venditori privati, gli stessi che nell’annuncio si preoccupano soprattutto di scrivere: NO AGENZIE!!!
Ho voluto puntualizzare che per una corretta valutazione immobiliare bisogna usare il metodo di stima comparativa, basato sul confronto con altri immobili simili venduti in zona, e che per poter fare ciò, bisogna essere in possesso dei dati del venduto, cosa che sicuramente il privato non ha.
E’ stato fondamentale fargli capire l’importanza dell’individuazione corretta della stima, perché il rischio di bruciare mesi di vendita è molto alto, ed in ballo c’è il proprio patrimonio immobiliare.
Ho parlato dell’importanza della raccolta dei documenti, ancor prima della messa in vendita dell’immobile, per non trovarsi impreparati nel momento della firma del preliminare o del Rogito Notarile.
Ho mostrato loro cos’è una Visura Catastale, ma soprattutto cos’è una Visura Ipotecaria e dell’importanza di produrne una prima di attaccare il cartello “VENDESI” sullo stabile e, di farne un’altra prima di firmare il Preliminare di Compravendita, in modo da evitare spiacevoli sorprese, quali un ipoteca giudiziale o altre iscrizioni che possano compromettere o ritardarne la compravendita, correndo anche il rischio di subire dalla controparte, una richiesta di danni!
Ho evidenziato l’importanza della conformità catastale, del fatto che la planimetria catastale ed il progetto depositato in Comune debbano corrispondere allo stato dei luoghi, che tutte le modifiche apportate all’immobile devono obbligatoriamente essere certificate da un tecnico e comunicate al Comune con i vari modelli previsti dal Testo Unico Edilizio.
Abbiamo parlato dell’importanza del certificato di Agibilità nella compravendita.
Abbiamo affrontato il tema “APE” e non come aperitivo ;-), ma come Attestato di Prestazione Energetica, del fatto che ormai dev’essere disponibile fin dalla messa in vendita dell’immobile, in modo che il futuro acquirente, sappia ancor prima di un eventuale proposta d’acquisto in che classe energetica è classificato e, di quale sia l’Indice di Prestazione Energetica reale o raggiungibile mediante gli interventi di riqualificazione energetica.
Che in mancanza dell’APE si è soggetti ad una sanzione di importo rilevante, il tutto in capo al responsabile dell’annuncio!
Il mio obiettivo in questo incontro, è stato quello di educare, di informare i clienti, che, vendere o acquistare casa non è una cosa così semplice! Ho voluto mettere a loro disposizione, il mio “Sapere”, o know how se volete ( lo so che fa figo! ), quello che faccio ogni giorno, facendo passare il messaggio che, per vendere, o comprare casa, se non si è seriamente informati, sarebbe meglio affidarsi ad un professionista, il quale ha già ben chiaro in mente come svolgere tutti questi delicati passaggi.
Ho indicato loro come scegliere il proprio Agente Immobiliare di fiducia, ma soprattutto di verificare che il professionista che andranno a scegliere sia realmente un Agente Immobiliare, che è nel loro diritto chiedere un documento che ne attesti la regolarità e il titolo!
Che la Provvigione va pagata, solo ed esclusivamente ad un vero Agente Immobiliare e non a chiunque si spacci per tale.
Da quella serata, molti dei presenti, hanno appreso qual’è il compito e soprattutto cosa fa un Agente Immobiliare professionale, che il suo unico compito non è quello di aprire porte o alzare tapparelle!
La soddisfazione più grande l’ho ricevuta proprio da loro, i clienti, i quali mi hanno ringraziato per aver loro illustrato, con delle slide molto semplici, tutti i vari passaggi.

La loro soddisfazione è stato il mio miglior premio”

Grazie!

Sabino Grimaldi

Tel. 339.7104727
Pinerolo li 17/05/2016